La Via Francigena a Formia: un viaggio nel cuore dell’Europa.

La Via Francigena a Formia si collega con quella di Sessa Aurunca, in territorio campano.
Si tratta di un percorso storico-religioso che attraversa l’Europa e che da anni incanta pellegrini e semplici turisti.

L’itinerario che riguarda la città di Formia è interessato da strade asfaltate negli anni e che rendono il percorso meno suggestivo rispetto ad altre zone. La bellezza della città e delle cittadine limitrofe, però, lasciano i pellegrini a bocca aperta.

Come riporta il sito ufficiale della via Francigena:

Formia è avvolta da un passato leggendario: si racconta di come sarebbe questa la mitica città dei Lestrigoni a cui Ulisse approdò e di come proprio qui sostò Enea nel suo viaggio verso Lavinio.

Le bellezze di Formia sono tantissime, così come la cucina, le tradizioni, il mare e tanto altro. In corrispondenza del Garigliano, poi, è possibile visitare il complesso archeologico di Minturnae, nel comune di Minturno.

INFORMAZIONI TECNICHE:

Punti critici: Un tratto pericoloso per i pedoni sulla carreggiata della SS7
Partenza: Municipio di Formia, via Vitruvio 3, Formia – Arrivo: Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, Sessa Aurunca
Lunghezza totale: 31.8 km – Difficoltà a piedi: Media
Mappa: https://www.viefrancigene.org/it/map/wrap/?layer=statictrack&close=operations
Come arrivare: Stazione FS Formia-Gaeta sulla linea Roma-Napoli, Autolinee Cotral, tel. 800 174471 o 06 72057205, info  qui.

Una tappa ricca di suggestioni in cui la Via Appia è protagonista, prima positiva e poi negativa: nella prima parte si prova l’emozione di attraversare uno straordinario tratto dell’Appia Antica, che ha mantenuto in gran parte il suo aspetto originario. Nella seconda parte si è costretti a camminare lungo la carreggiata dell’Appia Nuova, il cui traffico intenso e veloce richiede la massima prudenza da parte dei pellegrini di oggi.

Alla scoperta del Lazio: città di Formia – dal 5 al 7 aprile

ALLA SCOPERTA DEL LAZIO: CITTA’ DI FORMIA – dal 5 al 7 aprile

San Felice Circeo, Ponza e Ventotene, in forma associata, hanno conquistato il titolo di Città della Cultura del Lazio 2019 con il progetto “Il mare di Circe – Narrazioni e mito”.

Un bando a cui ha partecipato anche Formia. A questo proposito, al fine di promuovere le bellezze dei comuni che hanno partecipato a “Città della Cultura del Lazio 2019”, dal 5 al 7 aprile Formia dedicherà una due giorni alle aperture straordinarie di 4 siti archeologici.

In questi giorni sarà possibile visitare la Torre di Castellone, il Cisternone Romano, l’Area Archeologica di Caposele e il Mausoleo di Cicerone.

Alla scoperta del Lazio città di Formia – programma

L’istituzione della Città della Cultura del Lazio è basata sull’esperienza nazionale ed europea. L’obiettivo è quello di stimolare le forze culturali della Regione nonché l’imprenditoria culturale del territorio.

Ce lo siamo detti tante volte: il Lazio ha un patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale, enogastronomico, archeologico, che non ha nulla da invidiare a nessun altro luogo del mondo. Questa ricchezza del nostro territorio non è solo un vanto, ma anche un elemento di crescita economica e sociale.

Inoltre, saranno regolarmente fruibili altri siti di interesse come il Museo Archeologico Nazionale o il Parco Riviera di Ulisse.

Insomma, giorni dedicati alla cultura e al divertimento, in uno scenario incredibile: quello della città di Formia.

Alberi di Canto – settima edizione | 31 marzo – Maranola

ALBERI DI CANTO – settima edizione

31 marzo | dalle ore 16.00 alle ore 20.00| Maranola.

Il Festival Alberi di Canto, giunto alla sua VII Edizione, torna in campo domenica 31 marzo per raccontare di alberi e frutti dimenticati, erbe aromatiche, bulbi e semi, legumi e tanta musica.
Una edizione concentrata in alcune ore del pomeriggio di domenica, nella piazza principale di Maranola, dove saranno allestiti alcuni degli stand di prodotti e dove si svolgerà gran parte delle attività previste.

Si aprirà con un’introduzione al progetto “Cocoon o dell’acqua nascosta” a cura del circuito Reforest, di Sempreverde Pronatura e dello staff di Alberi di Canto. Si tratta di una attività in corso nelle isole di Ventotene, Santo Stefano e Ponza e che prevede la piantumazione in aree semiaride di piantine in box biodegradabili contenenti acqua per l’irrigazione. E’ un sistema innovativo, realizzato con il sostegno di università olandesi, che si prefigge di avere punti più verdi in mezzo al mare.
A seguire sarà presentato il libro di Filippo Ferrantini “Non siamo che alberi. Saggio alla scoperta del bosco” (Effequ, 2017) attraverso il quale l’autore introdurrà alla conoscenza di alcune specie vegetali e delle loro singolari storie.

A chiudere il programma l’esibizione di Patrizio Trampetti, una delle voci più originali del folk italiano. Trampetti è tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e autore e interprete di rilievo. Ci porterà nell’immaginario bucolico di suoni campani e vesuviani in particolare per farci ascoltare canzoni e villanelle agresti.

Non mancherà il Premio Salamandrina, assegnato per “meriti di testimonianza civica”, e la piantumazione nella Villa Comunale di Maranola di un albero da parte di patrizio Trampetti, ospite musicale della manifestazione 2019.

In questo caso sarà piantumato un corbezzolo che si andrà ad aggiungere al nascente giardino di frutti dimenticati per i quali hanno già piantumato, tra gli altri, artisti come Francesco De Gregori, Peppe Servillo, Luca Barbarossa, Saynkho Namtichilak.

PROGRAMMA ALBERI DI CANTO

16.00 – Apertura Mostra-Mercato
Alberi da frutto antichi, Erbe aromatiche, Legumi, Bulbi

h. 16.30 – Progetti Nuovi
Cocoon o dell’acqua nascosta
a cura di Sempre Verde Pro Natura

h. 17.00 – Libri in Campo
“Non siamo che alberi. Saggio alla scoperta del Bosco” (Effequ, 2017)
a cura di Filippo Ferrantini

h. 17.30
Premio Salamandrina
“Educare alla bellezza”

h. 18.00 – Piccolo Concerto
“So le sorbole, le nespole amare”
con PATRIZIO TRAMPETTI

h. 18.30 – Cerimonia di piantumazione
“Corbezzoli!” di Patrizio Trampetti
con Polifonia Aurunca

Mostra Fotografica di Fausto Forcina
“Sulla cima della Montagna”

info – alberidicanto@gmail.com

Come raggiungere le Grotte di S. Erasmo?

Come raggiungere le Grotte di S. Erasmo? Di cosa si tratta?
In questo articolo troverai le risposte alle tue domande. Le Grotte di S. Erasmo sono in realtà Criptoportici romani ubicati tra il Porto Vespucci e la spiaggia di Marina di Castellone. Sono molto semplici da raggiungere e non c’è bisogno di prendere alcun mezzo di trasporto perché si trovano in pieno centro!

Ma andiamo con ordine.

Cliccando a qui potrai scoprire la storia di questo importante sito archeologico della città di Formia. In questo articolo ci limitiamo a dire che probabilmente era parte di una grande villa Romana affacciata sul mare, risalente al I secolo a.c..

Tornando alla domanda iniziale: come raggiungere le Grotte di S. Erasmo?

Le grotte di S. Erasmo si trovano in pieno centro, come abbiamo detto.

Raggiungerle è semplicissimo: basta recarsi in via Costa (dove si trovano i cantieri navali Scipione) e passare da questi ultimi per accedere alla spiaggia di Marina di Castellone. Una volta arrivati, vi troverete di fronte alle Grotte di S. Erasmo! Non c’è altra possibilità di raggiungere quest’area, a meno che non vogliate accedervi via mare.

In estate, magari, potrete abbinare la visita delle grotte ad un bel bagno a mare, in una cornice davvero suggestiva.

5 buoni motivi per amare Formia

Cinque buoni motivi per amare Formia? Che coincidenza, direte voi: è San Valentino e l’argomento è piuttosto scontato.

Giusta osservazione. Però, -ormai stiamo imparando a conoscerci- siamo tra quelli che Formia la amano tutti i giorni dell’anno. Tra quelli che sono perdutamente innamorati di questo lembo di terra meraviglioso, chiamato Formia.

E allora ci siamo detti: perché non dedicare un pensiero alla città di Formia nel giorno degli innamorati?

Così, abbiamo pensato a cinque buoni motivi per amare Formia.

  1. Posizione.La città di Formia si trova tra Roma e Napoli, protetta dalle montagne e bagnata dal mare. Caratteristiche che la rendono davvero unica, adatta agli amanti delle spiagge e del trekking, allo stesso tempo.

  2. Clima.
    E che dire del clima? A Formia il sole splende per la maggiorparte dei giorni dell’anno. Il freddo, se così si può chiamare, si vede passare davvero raramente. Il clima mite è una delle principali caratteristiche della nostra città.
  3. Cucina.
    La cucina italiana è tra le migliori al mondo, probabilmente parliamo della migliore in assoluto. Se non lo avete mai fatto, venite a Formia a mangiare le specialità di mare, il pesce freschissimo, le ricette della tradizione. Raccontarlo serve a poco, bisogna assaggiare!

4. Archeologia
Se illustri romani scelsero Formia come residenza estiva, un motivo ci sarà. A Formia, ci sono decine e decine di reperti archeologici di assoluto pregio. Alcuni esempi? Il Mausoleo di Cicerone, il Cisternone Romano, il Museo Archeologico Nazionale, la Villa di Mamurra.

tomba di cicerone

tomba di cicerone

5. Parchi e Natura
Formia è conosciuta per le spiagge e per il mare. Per i reperti archeologici, per il clima e per molte altre sue caratteristiche. Spesso però ci dimentichiamo di parlare delle bellezze ambientali della città: Formia ospita parte del Parco Riviera di Ulisse e parte del Parco degli Aurunci. Luoghi incantevoli, in cui passeggiare immersi nella natura.

porticciolo romano

porticciolo romano

Totò e la “Malafemmena”: una storia tutta formiana.

Malafemmena, ve la ricordate? “Femmena, tu si na malafemmena…”. Quante volte avete canticchiato queste parole della famosissima canzone di Totò?

Troppe, direte voi. Eh beh, un capolavoro d’altri tempi di un Uomo incredibile.

Parliamo di uno dei  maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano, nonché paroliere, poeta, drammaturgo e chi più ne ha, più ne metta.

Insomma: un gigante che ha portato il nome dell’Italia nel mondo!

Questo lo sapevamo, direte voi.

Quello che non sapete, probabilmente, è che Totò scrisse Malafemmena a Formia. Si, avete letto bene: a Formia. È proprio lui a raccontarlo, in un video trovato negli ultimi anni, nel quale rivela di aver avuto l’ispirazione durante le riprese del film “Totò terzo uomo”, riprese che si giravano nella città di Formia nel 1951.

Le parole di Totò nel video sono chiare e inequivocabili.

Per anni si è creduto che Malafemmena fosse stata scritta per Silvana Pampanini, conosciuta sul set di “47 morto che parla”, colpevole di aver declinato la proposta di diventare la moglie di Totò.

In realtà la canzone fu dedicata a Diana, quella che divenne sua moglie, rea di essersene andata di casa prima del raggiungimento del 18° anno di età della figlia Liliana.

Diana e Totò si erano ufficialmente separati (le continue scappatelle del marito furono la causa della separazione). I due, però, si erano promessi di vivere sotto lo stesso tetto fino al diciottesimo compleanno della figlia, come dicevamo prima.

Ma le cose andarono diversamente: Diana sposò l’Avvocato Tufaroli e il Principe sprofondò nello sconforto.

Quello che ci resta di questa storia  è la splendida canzone reinterpretata dai più grandi della musica, tra cui l’indimenticabile Lucio Dalla:

Apolo Torres Memorie Urbane Formia

Memorie Urbane: scopri la città attraverso l’arte urbana contemporanea

Memorie Urbane è un progetto culturale, artistico e turistico  che grazie ai suoi interventi, riesce a trasformare luoghi urbani degradati e dimenticati in vere e proprie opere d’arte.

Ma in cosa consiste, in concreto, il festival Memorie Urbane?

Memorie Urbane nasce nel 2011 da un’idea di Davide Rossillo, Presidente di Turismo Creativo. L’obiettivo del progetto è portare “allo scoperto” la pratica artistica contemporanea ed in particolare l’arte urbana, come arte di frontiera, ponendola a stretto contatto con il territorio al fine di stimolare un processo di interazione e contaminazione reciproca.

Il festival si muove in una formula collaudata che ha portato Memorie Urbane ad essere il più grande museo a cielo aperto di arte contemporanea murale in Italia. Un museo che coinvolge decine di città, con più di 120 artisti provenienti da tutto il mondo.

Memorie urbane torre di mola Formia

L’opera di Chazme alla Torre di Mola | Foto ©Flavia Fiengo – www.memorieurbane.it

Il Comune di Formia ha aderito al progetto nel 2014. La prima opera di street art, un murale contro la violenza sulle donne, è visibile nell’area parcheggio di Largo Paone. In seguito al successo riscontrato, sempre più opere sono state realizzate in città.

Oggi, Formia ospita decine di lavori realizzati nell’ambito del Festival Memorie Urbane e certamente, continuerà ad essere laboratorio del Festival.

Trivio Memorie Urbane Formia

L’opera di Eime a Trivio | Foto ©Flavia Fiengo – www.memorieurbane.it

L’obiettivo di Memorie Urbane è anche quello di far conoscere il territorio attraverso l’arte urbana contemporanea. Sono già 10 le opere di street art presenti a Formia (In foto le opere di riqualificazione nella darsena della Torre di Mola e a Trivio). Un progetto che ha visto protagonista tutto il golfo (Gaeta tra tutte dove Memorie Urbane ha la sua gallery espositiva).

Via Cassio memorie urbane formia

Dale Grimshaw a Via Cassio | Foto ©Flavia Fiengo – www.memorieurbane.it

E tu hai già avuto modo di visitare queste opere d’arte a cielo aperto?

Clicca qui e scarica la mapa delle opere di Memorie Urbane a Formia

Le Feste Patronali di Sant’Erasmo e San Giovanni

Le Feste Patronali di Sant’Erasmo e San Giovanni sono tra gli appuntamenti più attesi dai cittadini di Formia. Parliamo di eventi che, per importanza religiosa e per i festeggiamenti civili, richiamano decine di migliaia di turisti in città.

Sant’Erasmo cade il 2 giugno, in coincidenza con la Festa della Repubblica. I festeggiamenti si svolgono prevalentemente nel centro storico di Castellone. San Giovanni, protettore dei pescatori, il 24 giugno e ha luogo nel quartiere di Mola.

Tante le manifestazioni religiose e civili che si svolgono nel mese di giugno in onore dei Santi.

Dalla Santa Messa celebrata dal Vescovo e la Processione, alle notti bianche che animano i vicoli dei centri storici di Castellone e Mola, addobbati a festa con tappeti rossi.

Artisti di strada, degustazioni enogastronomiche di prodotti tipici, spettacoli di arte di varia natura, rendono l’atmosfera davvero suggestiva.

Lo spettacolo pirotecnico è un altro appuntamento fisso che accomuna le Feste Patronali di Sant’Erasmo e San Giovanni. Fuochi d’artificio bellissimi, che dal molo cittadino illuminano l’intera città e salutano i Santi allo scoccare della mezzanotte.

Un grande concerto, organizzato, come tutto il resto, dai due Comitati, è l’altro appuntamento che ogni anno anima i festeggiamenti. Gruppi musicali e artisti di rilievo suonano in città, richiamando turisti e cittadini.

Il fatto che sia a giugno, con temperature miti e da spiaggia, rende il tutto più bello.

Insomma, un appuntamento da non perdere.

a tavola con gli antichi romani

A tavola con gli antichi romani – seconda edizione | 6 aprile

A TAVOLA CON GLI ANTICHI ROMANI – seconda edizione
organizzato da Formiana Saxa.

6 aprile | ore 10.30| Comune di Formia, sala Sicurezza.

Riparte la seconda edizione della presentazione del libro scritto dal divulgatore storico Giorgio Franchetti. Il testo divulgativo è uno strumento importante per la conoscenza delle abitudini alimentari e culturali del popolo romano, conoscendone anche usi e costumi, e quindi della civiltà che , nel passato, ha abitato la città Formia. Durante la presentazione sarà possibile anche approfondire l’argomento tramite assaggi di alimenti preparati secondo le ricette dell’antica Roma sottolineando accostamenti culinari del nostro territorio Formiano.

*** E’ PREVISTO SUCCESSIVAMENTE UN PRANZO A TEMA, CHE SI TERRA’ PRESSO IL RISTORANTE CHINAPPI, PER IL QUALE E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE***

luoghi formia romana

Alla scoperta della Formia Romana

I luoghi della Formia Romana sono davvero tanti e suggestivi. Passeggiando per il centro, potrà capitarvi di riconoscere resti di antiche strutture romane, resti di statue, pietre miliari e antiche peschiere.

Ma non è di questo che vogliamo parlarvi adesso. In questo articolo, vogliamo suggerirvi i luoghi della Formia Romana che, a nostro giudizio, dovete assolutamente visitare!

La Tomba di Cicerone

Iniziamo dalla cosiddetta Tomba di Cicerone. Un monumeto eretto nel luogo in cui il grande oratore romano fu ucciso. Cicerone amava particolarmente la città di Formia: qui aveva una villa e trascorreva gran parte del suo tempo. 

 

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Il Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale è un altro sito da visitare assolutamente: tra le altre cose, ospita una collezione di statue celebrative di epoca romana.

 

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Il Cisternone Romano di Castellone

Il Cisternone Romano è un altro luogo che dovete assolutamente visitare. Un’opera di ingegneria idraulica di pregio assoluto, tra le più importanti e meglio conservate al mondo. Pensate, da circa 2000 anni la struttura è perfettamente intatta ed oggi sorregge molti edifici. Diciamoci la verità, quanto ad ingegneria i Romani non erano secondi a nessuno!

 

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La Villa di Mamurra

La Villa di Mamurra è un altro sito di interesse naturale e archeologico di valore. Si trova a Gianola (quartiere di Formia) all’interno della parte Formiana del Parco Riviera di Ulisse. La villa comprende peschiere (quello che oggi è chiamato porticciolo romano), cisterne, e tanti siti di interesse perfettamente conservati.

 

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Visitare quest’area della città vi permetterà non solo di godere del patrimonio archeologico che custodisce, ma anche di godere della natura e del parco.

Area Archeologica di Caposele

Per concludere, vi consigliamo di visitare l’Area Archeologica di Caposele, un sito di epoca tardo repubblicana. Recentemente restaurata, si pensa fosse parte della precedentemente citata Villa di Cicerone (oggi Villa Rubino). Questo sito ospita un teatro, che d’estate viene regolarmente utilizzato.

Insomma, i luoghi della Formia Romana non vi annoieranno.