5 buoni motivi per amare Formia

Cinque buoni motivi per amare Formia? Che coincidenza, direte voi: è San Valentino e l’argomento è piuttosto scontato.

Giusta osservazione. Però, -ormai stiamo imparando a conoscerci- siamo tra quelli che Formia la amano tutti i giorni dell’anno. Tra quelli che sono perdutamente innamorati di questo lembo di terra meraviglioso, chiamato Formia.

E allora ci siamo detti: perché non dedicare un pensiero alla città di Formia nel giorno degli innamorati?

Così, abbiamo pensato a cinque buoni motivi per amare Formia.

  1. Posizione.La città di Formia si trova tra Roma e Napoli, protetta dalle montagne e bagnata dal mare. Caratteristiche che la rendono davvero unica, adatta agli amanti delle spiagge e del trekking, allo stesso tempo.

  2. Clima.
    E che dire del clima? A Formia il sole splende per la maggiorparte dei giorni dell’anno. Il freddo, se così si può chiamare, si vede passare davvero raramente. Il clima mite è una delle principali caratteristiche della nostra città.
  3. Cucina.
    La cucina italiana è tra le migliori al mondo, probabilmente parliamo della migliore in assoluto. Se non lo avete mai fatto, venite a Formia a mangiare le specialità di mare, il pesce freschissimo, le ricette della tradizione. Raccontarlo serve a poco, bisogna assaggiare!

4. Archeologia
Se illustri romani scelsero Formia come residenza estiva, un motivo ci sarà. A Formia, ci sono decine e decine di reperti archeologici di assoluto pregio. Alcuni esempi? Il Mausoleo di Cicerone, il Cisternone Romano, il Museo Archeologico Nazionale, la Villa di Mamurra.

tomba di cicerone

tomba di cicerone

5. Parchi e Natura
Formia è conosciuta per le spiagge e per il mare. Per i reperti archeologici, per il clima e per molte altre sue caratteristiche. Spesso però ci dimentichiamo di parlare delle bellezze ambientali della città: Formia ospita parte del Parco Riviera di Ulisse e parte del Parco degli Aurunci. Luoghi incantevoli, in cui passeggiare immersi nella natura.

porticciolo romano

porticciolo romano

Totò e la “Malafemmena”: una storia tutta formiana.

Malafemmena, ve la ricordate? “Femmena, tu si na malafemmena…”. Quante volte avete canticchiato queste parole della famosissima canzone di Totò?

Troppe, direte voi. Eh beh, un capolavoro d’altri tempi di un Uomo incredibile.

Parliamo di uno dei  maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano, nonché paroliere, poeta, drammaturgo e chi più ne ha, più ne metta.

Insomma: un gigante che ha portato il nome dell’Italia nel mondo!

Questo lo sapevamo, direte voi.

Quello che non sapete, probabilmente, è che Totò scrisse Malafemmena a Formia. Si, avete letto bene: a Formia. È proprio lui a raccontarlo, in un video trovato negli ultimi anni, nel quale rivela di aver avuto l’ispirazione durante le riprese del film “Totò terzo uomo”, riprese che si giravano nella città di Formia nel 1951.

Le parole di Totò nel video sono chiare e inequivocabili.

Per anni si è creduto che Malafemmena fosse stata scritta per Silvana Pampanini, conosciuta sul set di “47 morto che parla”, colpevole di aver declinato la proposta di diventare la moglie di Totò.

In realtà la canzone fu dedicata a Diana, quella che divenne sua moglie, rea di essersene andata di casa prima del raggiungimento del 18° anno di età della figlia Liliana.

Diana e Totò si erano ufficialmente separati (le continue scappatelle del marito furono la causa della separazione). I due, però, si erano promessi di vivere sotto lo stesso tetto fino al diciottesimo compleanno della figlia, come dicevamo prima.

Ma le cose andarono diversamente: Diana sposò l’Avvocato Tufaroli e il Principe sprofondò nello sconforto.

Quello che ci resta di questa storia  è la splendida canzone reinterpretata dai più grandi della musica, tra cui l’indimenticabile Lucio Dalla:

Apolo Torres Memorie Urbane Formia

Memorie Urbane: scopri la città attraverso l’arte urbana contemporanea

Memorie Urbane è un progetto culturale, artistico e turistico  che grazie ai suoi interventi, riesce a trasformare luoghi urbani degradati e dimenticati in vere e proprie opere d’arte.

Ma in cosa consiste, in concreto, il festival Memorie Urbane?

Memorie Urbane nasce nel 2011 da un’idea di Davide Rossillo, Presidente di Turismo Creativo. L’obiettivo del progetto è portare “allo scoperto” la pratica artistica contemporanea ed in particolare l’arte urbana, come arte di frontiera, ponendola a stretto contatto con il territorio al fine di stimolare un processo di interazione e contaminazione reciproca.

Il festival si muove in una formula collaudata che ha portato Memorie Urbane ad essere il più grande museo a cielo aperto di arte contemporanea murale in Italia. Un museo che coinvolge decine di città, con più di 120 artisti provenienti da tutto il mondo.

Memorie urbane torre di mola Formia

L’opera di Chazme alla Torre di Mola | Foto ©Flavia Fiengo – www.memorieurbane.it

Il Comune di Formia ha aderito al progetto nel 2014. La prima opera di street art, un murale contro la violenza sulle donne, è visibile nell’area parcheggio di Largo Paone. In seguito al successo riscontrato, sempre più opere sono state realizzate in città.

Oggi, Formia ospita decine di lavori realizzati nell’ambito del Festival Memorie Urbane e certamente, continuerà ad essere laboratorio del Festival.

Trivio Memorie Urbane Formia

L’opera di Eime a Trivio | Foto ©Flavia Fiengo – www.memorieurbane.it

L’obiettivo di Memorie Urbane è anche quello di far conoscere il territorio attraverso l’arte urbana contemporanea. Sono già 10 le opere di street art presenti a Formia (In foto le opere di riqualificazione nella darsena della Torre di Mola e a Trivio). Un progetto che ha visto protagonista tutto il golfo (Gaeta tra tutte dove Memorie Urbane ha la sua gallery espositiva).

Via Cassio memorie urbane formia

Dale Grimshaw a Via Cassio | Foto ©Flavia Fiengo – www.memorieurbane.it

E tu hai già avuto modo di visitare queste opere d’arte a cielo aperto?

Clicca qui e scarica la mapa delle opere di Memorie Urbane a Formia

Le Feste Patronali di Sant’Erasmo e San Giovanni

Le Feste Patronali di Sant’Erasmo e San Giovanni sono tra gli appuntamenti più attesi dai cittadini di Formia. Parliamo di eventi che, per importanza religiosa e per i festeggiamenti civili, richiamano decine di migliaia di turisti in città.

Sant’Erasmo cade il 2 giugno, in coincidenza con la Festa della Repubblica. I festeggiamenti si svolgono prevalentemente nel centro storico di Castellone. San Giovanni, protettore dei pescatori, il 24 giugno e ha luogo nel quartiere di Mola.

Tante le manifestazioni religiose e civili che si svolgono nel mese di giugno in onore dei Santi.

Dalla Santa Messa celebrata dal Vescovo e la Processione, alle notti bianche che animano i vicoli dei centri storici di Castellone e Mola, addobbati a festa con tappeti rossi.

Artisti di strada, degustazioni enogastronomiche di prodotti tipici, spettacoli di arte di varia natura, rendono l’atmosfera davvero suggestiva.

Lo spettacolo pirotecnico è un altro appuntamento fisso che accomuna le Feste Patronali di Sant’Erasmo e San Giovanni. Fuochi d’artificio bellissimi, che dal molo cittadino illuminano l’intera città e salutano i Santi allo scoccare della mezzanotte.

Un grande concerto, organizzato, come tutto il resto, dai due Comitati, è l’altro appuntamento che ogni anno anima i festeggiamenti. Gruppi musicali e artisti di rilievo suonano in città, richiamando turisti e cittadini.

Il fatto che sia a giugno, con temperature miti e da spiaggia, rende il tutto più bello.

Insomma, un appuntamento da non perdere.

a tavola con gli antichi romani

A tavola con gli antichi romani – seconda edizione | 6 aprile

A TAVOLA CON GLI ANTICHI ROMANI – seconda edizione
organizzato da Formiana Saxa.

6 aprile | ore 10.30| Comune di Formia, sala Sicurezza.

Riparte la seconda edizione della presentazione del libro scritto dal divulgatore storico Giorgio Franchetti. Il testo divulgativo è uno strumento importante per la conoscenza delle abitudini alimentari e culturali del popolo romano, conoscendone anche usi e costumi, e quindi della civiltà che , nel passato, ha abitato la città Formia. Durante la presentazione sarà possibile anche approfondire l’argomento tramite assaggi di alimenti preparati secondo le ricette dell’antica Roma sottolineando accostamenti culinari del nostro territorio Formiano.

*** E’ PREVISTO SUCCESSIVAMENTE UN PRANZO A TEMA, CHE SI TERRA’ PRESSO IL RISTORANTE CHINAPPI, PER IL QUALE E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE***

luoghi formia romana

Alla scoperta della Formia Romana

I luoghi della Formia Romana sono davvero tanti e suggestivi. Passeggiando per il centro, potrà capitarvi di riconoscere resti di antiche strutture romane, resti di statue, pietre miliari e antiche peschiere.

Ma non è di questo che vogliamo parlarvi adesso. In questo articolo, vogliamo suggerirvi i luoghi della Formia Romana che, a nostro giudizio, dovete assolutamente visitare!

La Tomba di Cicerone

Iniziamo dalla cosiddetta Tomba di Cicerone. Un monumeto eretto nel luogo in cui il grande oratore romano fu ucciso. Cicerone amava particolarmente la città di Formia: qui aveva una villa e trascorreva gran parte del suo tempo. 

 

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Il Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale è un altro sito da visitare assolutamente: tra le altre cose, ospita una collezione di statue celebrative di epoca romana.

 

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Il Cisternone Romano di Castellone

Il Cisternone Romano è un altro luogo che dovete assolutamente visitare. Un’opera di ingegneria idraulica di pregio assoluto, tra le più importanti e meglio conservate al mondo. Pensate, da circa 2000 anni la struttura è perfettamente intatta ed oggi sorregge molti edifici. Diciamoci la verità, quanto ad ingegneria i Romani non erano secondi a nessuno!

 

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La Villa di Mamurra

La Villa di Mamurra è un altro sito di interesse naturale e archeologico di valore. Si trova a Gianola (quartiere di Formia) all’interno della parte Formiana del Parco Riviera di Ulisse. La villa comprende peschiere (quello che oggi è chiamato porticciolo romano), cisterne, e tanti siti di interesse perfettamente conservati.

 

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Visitare quest’area della città vi permetterà non solo di godere del patrimonio archeologico che custodisce, ma anche di godere della natura e del parco.

Area Archeologica di Caposele

Per concludere, vi consigliamo di visitare l’Area Archeologica di Caposele, un sito di epoca tardo repubblicana. Recentemente restaurata, si pensa fosse parte della precedentemente citata Villa di Cicerone (oggi Villa Rubino). Questo sito ospita un teatro, che d’estate viene regolarmente utilizzato.

Insomma, i luoghi della Formia Romana non vi annoieranno.

I musicanti di Brema – Famiglie a teatro | 3 febbraio

I MUSICANTI DI BREMA / prima nazionale
una produzione Teatro Bertolt Brecht, Formia

3 febbraio | ore 17.00| Teatro Remigio Paone, Formia.
Ingresso 5 euro – Prenotazioni al 327 3587181

Quattro animali in fuga contro i soprusi e le prepotenze degli umani ma poi la soluzione è: <l’unione fa la forza>. Metafora del presente con risvolti attualissimi, lo spettacolo, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo, riflette sull’amicizia, sulla fuga e sull’approdo con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero.

I Musicanti di Brema:
con Chiara Di Macco, Maurizio Stammati, Valentina Ferraiuolo
costumi Dora Ricca
musiche Domenico De Luca
scenografia Marco Mastantuono
luci Antonio Palmiero
drammaturgia Pompeo Perrone
regia Maurizio Stammati

come raggiungere il porticciolo di gianola formia

Come raggiungere il Porticciolo Romano di Gianola?

Come raggiungere il Porticciolo Romano di Gianola? Niente paura, te lo spieghiamo velocemente in questo articolo!

Il Porticciolo Romano (in realtà era una vecchia peschiera, poi adibita ad attracco per le imbarcazioni) si trova nell’area protetta del Parco di Gianola, parte del Parco Riviera d’Ulisse.

In questa parte del Parco, è possibile visitare ciò che resta del complesso archeologico della Villa di Mamurra, personaggio divenuto ricchissimo al seguito di Giulio Cesare.

Il cosiddetto Porticciolo, o più precisamente le originarie “peschiere”, erano parte della Villa.

 

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Ma torniamo a noi: come raggiungere il Porticciolo Romano di Gianola?

L’area si trova al confine di Formia con Scauri (Minturno), nel quartiere di Gianola.

Raggiungere il Porticciolo è semplice: bisogna recarsi nell’area parco e parcheggiare la macchina nello spiazzale dedicato, a ridosso dell’info-point.

Da lì, basterà seguire la strada in direzione opposta a quella da cui si è venuti, andando verso il mare. Al primo bivio, la cartellonistica del Parco vi indicherà direzioni e percorsi dei relativi sentieri e luoghi di interesse. Qualche esempio? Le 36 colonne, la Cisterna Maggiore, le Grotte delle Janare… e il Porticciolo Romano!

Seguite le indicazioni e continuate ad andare verso il mare. 50 metri e sarete catapultati in una piccola spiaggia, quella protetta dal Porticciolo.

Inutile dirvi del panorama mozzafiato, dei tramonti, delle nuotate e della bellezza del posto.

Foto in evidenza © https://giuliaserenaphotography.jimdo.com/

Hercules - Il destino di un eroe

Hercules – Il destino di un eroe

Hercules – Il destino di un eroe, è un Racconto Multimediale, incentrato sulla vita e le imprese del leggendario eroe, figlio di Zeus, che sfidò gli dei e viaggiò per tutto il Mediterraneo.

Il racconto tratterà della nascita di Ercole e dei tentativi da parte della dea Era di ucciderlo. Tratterà anche della strage che lo costrinse a compiere, dell’espiazione attraverso le 12 Fatiche, fino all’assunzione di Ercole nell’Olimpo, tra gli dei.

Il racconto, corredato da suggestivi effetti sonori e da immagini tratte da dipinti di autori illustri (Guido Reni, Rubens, et al..), diventa vivace e accattivante per i bambini ma anche apprezzabile da un pubblico adulto, visto l’utilizzo di opere artistiche.

La location ideale di Hercules – Il destino di un eroe, è costituita dal Cisternone Romano di Formia, che offre al visitatore una atmosfera evocativa.

Lo spettacolo è previsto nelle date sabato 9 febbraio dalle 19.30 alle 21.30 e domenica 10 gennaio dalle 10.00 alle 12.30. Il tutto, si configura come un evento culturale integrativo: gli orari previsti per la performance sono al di fuori degli orari di visita.

I visitatori potranno accedere pertanto a turni di 25 unità ogni 30 minuti e sarà necessaria la prenotazione dell’orario di ingresso.

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Come raggiungere l’Eremo di San Michele?

Come raggiungere l’Eremo di San Michele? La strada è semplice, il percorso mozzafiato. In questo articolo ti spieghiamo velocemente come arrivarci!

L’Eremo di San Michele si trova alle pendici del Monte Altino (1100 mt di altezza) e può essere raggiunto grazie ad un sentiero panoramico molto suggestivo.

In questa parte del Parco degli Aurunci è possibile fare escursioni immersi nella natura e visitare luoghi di interesse culturale e religioso, come l’Eremo incastonato nella roccia, per l’appunto.

Per non parlare dei panorami mozzafiato sul Golfo di Gaeta: nelle giornate più belle, è possibile vedere le isole Ponziane, Ischia e addirittura il Vesuvio!

Tornando alla domanda iniziale: come raggiungere l’Eremo di San Michele?

Per prima cosa è necessario raggiungere il borgo di Maranola (Formia) e continuare verso la cima del Monte Redentore. Se sei un’amante dell’escursionismo e delle passeggiate, ti consigliamo di lasciare la macchina al Rifugio Pornito e iniziare la tua passeggiata verso la cima. Sentieri e percorsi ben segnalati, ti guideranno verso la cima e l’Eremo.

 

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Se, invece, camminare alcune ore non fa per te, sali in macchina fino in cima. La strada ti guiderà verso uno spiazzale in cui potrai parcheggiare e iniziare il tuo percorso. In circa 40 minuti, seguendo le indicazioni sugli appositi cartelli installati, potrai raggiungere l’Eremo di San Michele.


Magari, sulla via del ritorno, prenditi qualche minuto per godere del panorama mozzafiato di cui è possibile godere dalla statua del Cristo Redentore. Ne vale davvero la pena!