Come raggiungere il lungomare di Gianola?

Come raggiungere il lungomare di Gianola? È molto semplice e lo spieghiamo velocemente in questo articolo.

Iniziamo dicendo che si estende per diversi km e che la spiaggia si estende dal centro città fino al Parco Riviera d’Ulisse, al confine con Scauri.

Le acque basse e le scogliere a protezione della riva, hanno garantito a Formia e al lungomare di Gianola il riconoscimento della Bandiera Verde. Si tratta del bollino che ogni anno i pediatri italiani attribuiscono alle spiagge d’Italia particolarmente adatte ai bambini.

A Gianola sono tanti gli stabilimenti balneari attrezzati, le spiagge libere e i servizi offerti. Restando in tema di bambini, sono presenti molti parchi giochi e ville comunali a ridosso del lungomare. Dal Parco Gramsci al Parco De Curtis, aree di pregio naturalistico e luoghi dedicati ai più piccoli.

Tornando alla domanda iniziale: come raggiungere il lungomare di Gianola?

Venendo da Napoli o da Roma, bisogna prendere l’Appia e svoltare in una qualsiasi traversa che da verso il mare.

Se invece volete venire in treno, dovete fermarvi alla stazione di Formia e prendere un bus che vi porterà direttamente in spiaggia.

Un consiglio: se amate la natura e non volete trascorrere tutta la giornata in spiaggia, concedetevi un po’ di tempo al Parco Regionale Riviera di Ulisse. Un luogo davvero suggestivo che ospita siti archeologici, ambientali e culturali. Uno su tutti? La Villa di Mamurra.

Il Parco è un luogo bellissimo per aperitivi al tramonto, escursioni, snorkeling, giri in canoa e tanto altro. Insomma, un esperienza unica al centro del Golfo!

formia swing festival

Formia Swing Festival 11-13 Luglio

Formia Swing Festival è un originale contenitore di balli, musica, danza e tanti eventi a corredo, gemellato con il Retrò Festival di Terracina.

Un festival veloce, informale, spensierato che vuole simboleggiare il trionfo di ciò che era considerato vecchio e polveroso e che invece adesso va di moda. Un evento che mette insieme diverse attività che si ispirano al passato e al vintage: dall’abbigliamento all’acconciatura, dal vinile all’auto, passando per ogni semplice accessorio.

Formia swing festival

Cose e attività diverse, legate da un periodo storico ben preciso. È il vortice molleggiato ed ecumenico dello swing, in cui niente è nuovo e nemmeno lo vuol sembrare. Anzi, è l’opposto: è l’apoteosi del vintage.

Formia Swing Festival è organizzato dall’Associazione Quadrifoglio con il Patrocinio e il contributo del Comune di Formia e la collaborazione dell’Associazione le Due Torri (CCN), Arti e Mestieri amici del Golfo, l’Arte nelle Mani, il Borgo di Mola, Retrò Festival e tanti altri operatori commerciali locali.

formia swing festival

Si terrà in Piazza Aldo Moro venerdì 12 e sabato 13 luglio, con un’anticipazione al Borgo di Mola (tutte le informazioni qui).

Jazzflirt Festival

Jazzflirt Festival 2019 – le tappe nella città di Formia.

Jazzflirt Festival: anche quest’anno la città di Formia sarà protagonista della rassegna, arrivata ormai alla sua 15esima edizione.

La manifestazione, con il passare degli anni, è diventata un punto di riferimento della programmazione estiva del jazz in Italia. Un palcoscenico importante e apprezzatissimo dal pubblico che, come ormai accade da anni, vede il Lazio e la città di Formia protagoniste.

Dopo la grande apertura del 28 giugno, tenutasi nella splendida cornice dell’Area Archeologica di Caposele, saranno ben due le serate di musica a Formia nel mese di Luglio. Si parte il 21 luglio con l’Orchestra Giovanile di Jazz di Roma della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. L’orchestra sarà in città con quattordici giovani musicisti. Il concerto sarà preceduto da un breve open act del DAB TRIO, una formazione locale di grande qualità.

Dopo la terza tappa, che si terrà ad Itri, il gran finale, sempre a Formia, è fissato per domenica 28 luglio con una delle voci più incantevoli del panorama italiano e internazionale: Greta Panettieri. Anche questa volta, il concerto sarà preceduto da un gruppo locale, gli Gymnasium Quartet.

Insomma: un appuntamento ricco quello del Jazzflirt Festival 2019, assolutamente da non perdere.
Per ulteriori informazioni, clicca qui.

spiaggia vindicio formia

Come raggiungere la spiaggia di Vindicio?

Come raggiungere la spiaggia di Vindicio? In molti ci pongono, ogni giorno, questa domanda. Per questo abbiamo deciso di scrivere questo breve articolo e spiegarvi come fare.

Iniziamo dicendo che si tratta di una delle spiagge di Formia. Praticamente a ridosso del centro, al confine con il comune di Gaeta, Vindicio ospita svariati stabilimenti balneari e circoli di vela, windsurf e sport acquatici.

Tornando alla domanda iniziale: come raggiungere la spiaggia di Vindicio?

In macchina.

Venendo da sud (da Napoli verso Roma) bisogna entrare nel centro di Formia. Una volta arrivati in città, bisogna superare il centro e seguire le indicazioni stradali che, in coincidenza della fine della centralissima Via Vitruvio, indicano la discesa che porta direttamente alla spiaggia di Vindicio.

Venendo da nord (da Roma verso Napoli) bisogna arrivare all’ingresso del centro città. Sarà più agevole rispetto al caso precedente, in quanto non si avrà a che fare con il traffico! Una volta arrivati a ridosso di Via Vitruvio, invece di entrare in centro città, bisognerà seguire le indicazioni stradali e scendere per la spiaggia di Vindicio.

In treno.

Venire in treno è una soluzione ottimale. Perché? Semplice: non si ha a che fare con il traffico, la spiaggia non è molto lontana dalla stazione e soprattutto è ben collegata con i mezzi pubblici. Una volta scesi alla stazione di Formia, sarà possibile prendere un bus che ti porterà direttamente sul lungomare.

Adesso sapete come raggiungere la spiaggia di Vindicio!

La Via Francigena a Formia: un viaggio nel cuore dell’Europa

La Via Francigena a Formia si collega con quella di Sessa Aurunca, in territorio campano.
Si tratta di un percorso storico-religioso che attraversa l’Europa e che da anni incanta pellegrini e semplici turisti.

L’itinerario che riguarda la città di Formia è interessato da strade asfaltate negli anni e che rendono il percorso meno suggestivo rispetto ad altre zone. La bellezza della città e delle cittadine limitrofe, però, lasciano i pellegrini a bocca aperta.

Come riporta il sito ufficiale della via Francigena:

Formia è avvolta da un passato leggendario: si racconta di come sarebbe questa la mitica città dei Lestrigoni a cui Ulisse approdò e di come proprio qui sostò Enea nel suo viaggio verso Lavinio.

Le bellezze di Formia sono tantissime, così come la cucina, le tradizioni, il mare e tanto altro. In corrispondenza del Garigliano, poi, è possibile visitare il complesso archeologico di Minturnae, nel comune di Minturno.

INFORMAZIONI TECNICHE:

Punti critici: Un tratto pericoloso per i pedoni sulla carreggiata della SS7
Partenza: Municipio di Formia, via Vitruvio 3, Formia – Arrivo: Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, Sessa Aurunca
Lunghezza totale: 31.8 km – Difficoltà a piedi: Media
Mappa: https://www.viefrancigene.org/it/map/wrap/?layer=statictrack&close=operations
Come arrivare: Stazione FS Formia-Gaeta sulla linea Roma-Napoli, Autolinee Cotral, tel. 800 174471 o 06 72057205, info  qui.

Una tappa ricca di suggestioni in cui la Via Appia è protagonista, prima positiva e poi negativa: nella prima parte si prova l’emozione di attraversare uno straordinario tratto dell’Appia Antica, che ha mantenuto in gran parte il suo aspetto originario. Nella seconda parte si è costretti a camminare lungo la carreggiata dell’Appia Nuova, il cui traffico intenso e veloce richiede la massima prudenza da parte dei pellegrini di oggi.

Alla scoperta del Lazio: città di Formia – dal 5 al 7 aprile

ALLA SCOPERTA DEL LAZIO: CITTA’ DI FORMIA – dal 5 al 7 aprile

San Felice Circeo, Ponza e Ventotene, in forma associata, hanno conquistato il titolo di Città della Cultura del Lazio 2019 con il progetto “Il mare di Circe – Narrazioni e mito”.

Un bando a cui ha partecipato anche Formia. A questo proposito, al fine di promuovere le bellezze dei comuni che hanno partecipato a “Città della Cultura del Lazio 2019”, dal 5 al 7 aprile Formia dedicherà una due giorni alle aperture straordinarie di 4 siti archeologici.

In questi giorni sarà possibile visitare la Torre di Castellone, il Cisternone Romano, l’Area Archeologica di Caposele e il Mausoleo di Cicerone.

Alla scoperta del Lazio città di Formia – programma

L’istituzione della Città della Cultura del Lazio è basata sull’esperienza nazionale ed europea. L’obiettivo è quello di stimolare le forze culturali della Regione nonché l’imprenditoria culturale del territorio.

Ce lo siamo detti tante volte: il Lazio ha un patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale, enogastronomico, archeologico, che non ha nulla da invidiare a nessun altro luogo del mondo. Questa ricchezza del nostro territorio non è solo un vanto, ma anche un elemento di crescita economica e sociale.

Inoltre, saranno regolarmente fruibili altri siti di interesse come il Museo Archeologico Nazionale o il Parco Riviera di Ulisse.

Insomma, giorni dedicati alla cultura e al divertimento, in uno scenario incredibile: quello della città di Formia.

Alberi di Canto – settima edizione | 31 marzo – Maranola

ALBERI DI CANTO – settima edizione

31 marzo | dalle ore 16.00 alle ore 20.00| Maranola.

Il Festival Alberi di Canto, giunto alla sua VII Edizione, torna in campo domenica 31 marzo per raccontare di alberi e frutti dimenticati, erbe aromatiche, bulbi e semi, legumi e tanta musica.
Una edizione concentrata in alcune ore del pomeriggio di domenica, nella piazza principale di Maranola, dove saranno allestiti alcuni degli stand di prodotti e dove si svolgerà gran parte delle attività previste.

Si aprirà con un’introduzione al progetto “Cocoon o dell’acqua nascosta” a cura del circuito Reforest, di Sempreverde Pronatura e dello staff di Alberi di Canto. Si tratta di una attività in corso nelle isole di Ventotene, Santo Stefano e Ponza e che prevede la piantumazione in aree semiaride di piantine in box biodegradabili contenenti acqua per l’irrigazione. E’ un sistema innovativo, realizzato con il sostegno di università olandesi, che si prefigge di avere punti più verdi in mezzo al mare.
A seguire sarà presentato il libro di Filippo Ferrantini “Non siamo che alberi. Saggio alla scoperta del bosco” (Effequ, 2017) attraverso il quale l’autore introdurrà alla conoscenza di alcune specie vegetali e delle loro singolari storie.

A chiudere il programma l’esibizione di Patrizio Trampetti, una delle voci più originali del folk italiano. Trampetti è tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e autore e interprete di rilievo. Ci porterà nell’immaginario bucolico di suoni campani e vesuviani in particolare per farci ascoltare canzoni e villanelle agresti.

Non mancherà il Premio Salamandrina, assegnato per “meriti di testimonianza civica”, e la piantumazione nella Villa Comunale di Maranola di un albero da parte di patrizio Trampetti, ospite musicale della manifestazione 2019.

In questo caso sarà piantumato un corbezzolo che si andrà ad aggiungere al nascente giardino di frutti dimenticati per i quali hanno già piantumato, tra gli altri, artisti come Francesco De Gregori, Peppe Servillo, Luca Barbarossa, Saynkho Namtichilak.

PROGRAMMA ALBERI DI CANTO

16.00 – Apertura Mostra-Mercato
Alberi da frutto antichi, Erbe aromatiche, Legumi, Bulbi

h. 16.30 – Progetti Nuovi
Cocoon o dell’acqua nascosta
a cura di Sempre Verde Pro Natura

h. 17.00 – Libri in Campo
“Non siamo che alberi. Saggio alla scoperta del Bosco” (Effequ, 2017)
a cura di Filippo Ferrantini

h. 17.30
Premio Salamandrina
“Educare alla bellezza”

h. 18.00 – Piccolo Concerto
“So le sorbole, le nespole amare”
con PATRIZIO TRAMPETTI

h. 18.30 – Cerimonia di piantumazione
“Corbezzoli!” di Patrizio Trampetti
con Polifonia Aurunca

Mostra Fotografica di Fausto Forcina
“Sulla cima della Montagna”

info – alberidicanto@gmail.com

Come raggiungere le Grotte di S. Erasmo?

Come raggiungere le Grotte di S. Erasmo? Di cosa si tratta?
In questo articolo troverai le risposte alle tue domande. Le Grotte di S. Erasmo sono in realtà Criptoportici romani ubicati tra il Porto Vespucci e la spiaggia di Marina di Castellone. Sono molto semplici da raggiungere e non c’è bisogno di prendere alcun mezzo di trasporto perché si trovano in pieno centro!

Ma andiamo con ordine.

Cliccando a qui potrai scoprire la storia di questo importante sito archeologico della città di Formia. In questo articolo ci limitiamo a dire che probabilmente era parte di una grande villa Romana affacciata sul mare, risalente al I secolo a.c..

Tornando alla domanda iniziale: come raggiungere le Grotte di S. Erasmo?

Le grotte di S. Erasmo si trovano in pieno centro, come abbiamo detto.

Raggiungerle è semplicissimo: basta recarsi in via Costa (dove si trovano i cantieri navali Scipione) e passare da questi ultimi per accedere alla spiaggia di Marina di Castellone. Una volta arrivati, vi troverete di fronte alle Grotte di S. Erasmo! Non c’è altra possibilità di raggiungere quest’area, a meno che non vogliate accedervi via mare.

In estate, magari, potrete abbinare la visita delle grotte ad un bel bagno a mare, in una cornice davvero suggestiva.

5 buoni motivi per amare Formia

Cinque buoni motivi per amare Formia? Che coincidenza, direte voi: è San Valentino e l’argomento è piuttosto scontato.

Giusta osservazione. Però, -ormai stiamo imparando a conoscerci- siamo tra quelli che Formia la amano tutti i giorni dell’anno. Tra quelli che sono perdutamente innamorati di questo lembo di terra meraviglioso, chiamato Formia.

E allora ci siamo detti: perché non dedicare un pensiero alla città di Formia nel giorno degli innamorati?

Così, abbiamo pensato a cinque buoni motivi per amare Formia.

  1. Posizione.La città di Formia si trova tra Roma e Napoli, protetta dalle montagne e bagnata dal mare. Caratteristiche che la rendono davvero unica, adatta agli amanti delle spiagge e del trekking, allo stesso tempo.

  2. Clima.
    E che dire del clima? A Formia il sole splende per la maggiorparte dei giorni dell’anno. Il freddo, se così si può chiamare, si vede passare davvero raramente. Il clima mite è una delle principali caratteristiche della nostra città.
  3. Cucina.
    La cucina italiana è tra le migliori al mondo, probabilmente parliamo della migliore in assoluto. Se non lo avete mai fatto, venite a Formia a mangiare le specialità di mare, il pesce freschissimo, le ricette della tradizione. Raccontarlo serve a poco, bisogna assaggiare!

4. Archeologia
Se illustri romani scelsero Formia come residenza estiva, un motivo ci sarà. A Formia, ci sono decine e decine di reperti archeologici di assoluto pregio. Alcuni esempi? Il Mausoleo di Cicerone, il Cisternone Romano, il Museo Archeologico Nazionale, la Villa di Mamurra.

tomba di cicerone

tomba di cicerone

5. Parchi e Natura
Formia è conosciuta per le spiagge e per il mare. Per i reperti archeologici, per il clima e per molte altre sue caratteristiche. Spesso però ci dimentichiamo di parlare delle bellezze ambientali della città: Formia ospita parte del Parco Riviera di Ulisse e parte del Parco degli Aurunci. Luoghi incantevoli, in cui passeggiare immersi nella natura.

porticciolo romano

porticciolo romano

Totò e la “Malafemmena”: una storia tutta formiana.

Malafemmena, ve la ricordate? “Femmena, tu si na malafemmena…”. Quante volte avete canticchiato queste parole della famosissima canzone di Totò?

Troppe, direte voi. Eh beh, un capolavoro d’altri tempi di un Uomo incredibile.

Parliamo di uno dei  maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano, nonché paroliere, poeta, drammaturgo e chi più ne ha, più ne metta.

Insomma: un gigante che ha portato il nome dell’Italia nel mondo!

Questo lo sapevamo, direte voi.

Quello che non sapete, probabilmente, è che Totò scrisse Malafemmena a Formia. Si, avete letto bene: a Formia. È proprio lui a raccontarlo, in un video trovato negli ultimi anni, nel quale rivela di aver avuto l’ispirazione durante le riprese del film “Totò terzo uomo”, riprese che si giravano nella città di Formia nel 1951.

Le parole di Totò nel video sono chiare e inequivocabili.

Per anni si è creduto che Malafemmena fosse stata scritta per Silvana Pampanini, conosciuta sul set di “47 morto che parla”, colpevole di aver declinato la proposta di diventare la moglie di Totò.

In realtà la canzone fu dedicata a Diana, quella che divenne sua moglie, rea di essersene andata di casa prima del raggiungimento del 18° anno di età della figlia Liliana.

Diana e Totò si erano ufficialmente separati (le continue scappatelle del marito furono la causa della separazione). I due, però, si erano promessi di vivere sotto lo stesso tetto fino al diciottesimo compleanno della figlia, come dicevamo prima.

Ma le cose andarono diversamente: Diana sposò l’Avvocato Tufaroli e il Principe sprofondò nello sconforto.

Quello che ci resta di questa storia  è la splendida canzone reinterpretata dai più grandi della musica, tra cui l’indimenticabile Lucio Dalla: